Fondazione

La Fondazione Cinema e Luce – Fondazione di Partecipazione, risponde ai principi ed allo schema giuridico delle fondazioni di partecipazione, nell’ambito del più vasto genere delle fondazioni, disciplinato dagli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e dall’articolo 1, comma 1, del D.P.R. 361 / 2000 nonché dalle Leggi collegate.

La Fondazione

• è una istituzione di diritto privato senza fini di lucro, che manterrà nel tempo la sua connotazione privata, con una durata illimitata

• è disciplinata dall’Atto Costitutivo, dallo Statuto, dai Regolamenti collegati e, per quanto non espressamente previsto, dalle norme del Codice Civile, dalle disposizioni di attuazione del medesimo e da ogni altra normativa in materia correlata ai settori delle sue attività;

• può svolgere, in qualsiasi località del territorio nazionale, tutte le attività funzionali o accessorie a quelle istituzionali, in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura e realizzate nei limiti consentiti dalla legge, idonee al loro perseguimento come verranno definite nell’atto costitutivo e nello statuto;

• ha lo scopo di individuare, elaborare ed attuare tutti quei programmi e quelle iniziative nel campo del cinema, della cultura, della formazione, dello spettacolo, del tempo libero, che possono risultare utili alla valorizzazione sociale, culturale e storica del territorio;

• ha una struttura di tipo aperto che permette, da un lato, una fattiva collaborazione all’interno dello stesso istituto di soggetti privati e pubblici, dall’altro, l’aggregarsi di privati cittadini che diventano soggetti attivi della fondazione;

• favorisce il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti privati e di enti pubblici, che apportano denaro, beni materiali e immateriali, professionalità, servizi e collaborazioni gratuite.

Linee Guida Della Fondazione (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo):

• promuovere e diffondere, con finalità di studio, divulgazione, educazione, formazione ed arricchimento culturale, la conoscenza della storia del cinema, nonché la cultura tecnico-scientifica nelle sue interazioni con altri settori disciplinari e nei diversi contesti sociali;

• acquisire produzioni cinematografiche (film, documentari, trailer) e materiali tecnici con riferimento al passato ed alla contemporaneità, da conservare, valorizzare e mostrare al pubblico;

• effettuare acquisti, scambi, prestiti di materiale cinematografico e quant’altro risulti utile e necessario per incrementare il patrimonio della Fondazione;

• utilizzare le energie disponibili per aprirsi a più dinamiche prospettive di lavoro e di ricerca, per affermare una presenza sempre più propositiva e significativa nel campo della cultura cinematografica;

• adoperarsi nel campo del restauro, strumento essenziale per la conoscenza e la trasmissione delle opere cinematografiche del passato;

• sostenere il sistema tecnologico della cinematografica tradizionale che utilizza la pellicola, la cinepresa ed il proiettore meccanico;

• avere una vocazione prismica pronta a confrontarsi con tutte le sfide che il cinema pone, a chi si dà come obiettivo la sua salvaguardia, la sua valorizzazione e la sua comprensione, con una apertura al futuro (in un’epoca di mutazioni tecnologiche e sociali);

• organizzare seminari, convegni, incontri, manifestazioni, mostre ed esposizioni al pubblico, con la pubblicazione dei relativi atti o documenti;

• programmare giornate di cinema da dedicare alle scuole, per consentire agli studenti di sperimentare e toccare con mano gli strumenti tecnici del cinema;

• portare il cinema itinerante sul territorio per il grande pubblico;

• creare a Cassino (FR) una vera e propria “Città del Cinema” per promuovere una costante educazione all’immagine cinematografica;

• organizzare un “Film Festival” per rappresentare un punto di incontro tra cinema e cultura, nonché come laboratorio per il futuro delle giovani generazioni, dove possono presentare i loro lavori nelle vesti di autori, registi, sceneggiatori, tecnici;

• impegnare le proprie energie e risorse sul versante della tutela e della diffusione del patrimonio cinematografico, per allestire una “Cineteca” con un lavoro da compiere nel perseguire una filosofia di recupero e di restauro, in piena autonomia scientifica e culturale, di: film, documentari, cinegiornali, combat film, fotografie, bozzetti, disegni, soggetti, sceneggiature, foto di set e di scena, manifesti, locandine, brochure, libri, riviste, giornali, manoscritti, partiture musicali, costumi e materiale di pubblicità. Il restauro non rappresenta soltanto lo strumento più prezioso per conservare la visione dei film nel tempo, ma anche un modo per rilanciarli in un dialogo qualitativo con gli occhi del presente;

• istituire una “Scuola d Cinema” ed una di “Fotografia” con annesso laboratorio “didattico-formativo” nell’ambito delle più importanti discipline cinematografiche e fotografiche, nonché sul linguaggio del cinema. I corsi saranno finalizzati e orientati all’inserimento concreto degli allievi nel mondo del lavoro, per creare professionalità qualificate, in grado di operare, senza difficoltà, alla realizzazione di tutte le tipologie di produzione nel mondo cinematografico, fotografico e audiovisivo: Regia Cinematografica; Sceneggiatura; Tecnico di Riprese; Recitazione; Direzione di Fotografia; Montaggio e missaggio del suono; Montaggio della scena; Doppiaggio Audio; Editing.


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